SPETTACOLO TEATRO

TEATRO: CIMAGLIA INEDITO TRA ILARITA’ E POESIA

Massimo Cimaglia durante il monologo
Massimo Cimaglia durante il monologo
ENRICO LOSITO
Scritto da ENRICO LOSITO

Lo confessiamo candidamente: ci accostiamo al monologo “Ma sei di Taranto? Ma di Taranto Taranto?” con curiosità e aspettative. Vi confidiamo che il monologo non ci manda proprio in “estasi” ma l’attore che lo porta in scena è di primissimo livello nazionale: Massimo Cimaglia. Attore teatrale tarantino conosciuto nell’intero Stivale. Ci incuriosice il taglio ironico, divertente e poetico dello spettacolo, andato in scena giovedì scorso nell’incantevole cornice dello Yachting Club Porticciolo di S. Vito (TA). Siamo armati fino ai denti di penna e agenda ritrovando quel gusto perduto ultimamente delle recensioni o meglio della cronaca… “Le luci della ribalta” televisiva ci hanno arrugginito i polsi. Cimaglia, però, ha nelle corde esperienza e valore per risvegliare il sacro fuoco dello “scrivano”. La cornice di pubblico non ci sorprende: “sold out” ampiamente annunciato. L’attore tarantino si presenta in grande forma e parte interagendo con il pubblico e con un filmato (non vi sveleremo troppo). Taranto, i tarantini per cosa sono ricordati? Per la “vittoria di Pirro”, in buona sostanza una “non vittoria” e questo la dice lunga sulla nostra storia. Si parla di geografia e di luoghi…del “fare” nostro sbilanciato sull’amare lo straniero, non a caso il nostro patrono S. Cataldo, rappresenta la cartina di tornasole dell’assunto. C’è poi un filo sottile che lega le cose e la storia spartana con noi tarantini: frasi, espressioni e modi di dire d’ispirazione classica, altri sono meno spiegabili e restano ammantati dal mistero. Del resto Taranto, terra di conquista, ha avuto molteplici dominazioni (spagnole, francesi e teutoniche) che hanno influenzato un dialetto unico e inimitabile…Vissuto, impastato e rabbioso in una sorta di calata antropologica. Il monologo non ha cali di attenzione, Cimaglia ha la capacità di miscelare le parti divertenti e leggere alla poesia con i pensieri di Orazio, Tommaso D’Aquino, Pierpaolo Pasolini, Alda Merini ed altri dedicati alla Città dei Due Mari. E ancora esperienze personali dell’attore, emigrante per studio a Parma e per lavoro in Capitale, aneddoti gustosi che scatenano l’ilarità del tanto pubblico presente…Pensate a Massimo Cimaglia che approccia per la prima volta una ragazza o quello che si reca in trasferta a seguire la squadra rossoblu. Il calcio non poteva mancare con la citazione di Erasmo Iacovone : il sogno svanito per la A e l’ambizione di tornare in B…Perchè poi aspirare solo alla B?! E ancora riflessioni serie: la grande industria, il campo dei Tamburi dove “respirare a pieni polmoni”, la Città Vecchia dove Cimaglia ha vissuto i primi anni di vita e da dove potrebbe ripartire la rinascita della nostra Città. Ci pare di avere svelato anche troppo…Ci restano negli occhi le immagini del video finale ma anche altri frammenti dello spettacolo che è il dono di un tarantino innamorato della sua terra e costretto ad “emigrare” verso altri lidi.

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Bio

ENRICO LOSITO

ENRICO LOSITO

39 anni, giornalista pubblicista dal 2010. Già collaboratore, tra le altre, delle testate “calciopress”, “Pugliapress”, “Tarantooggi”, “Tuttosporttaranto”. Co-fondatore di “Febbre a 90”, attualmente addetto stampa della LIBERTAS ERACLEA e direttore della testata web lucana e web tv JONICA NOTIZIE – JONICA TV.

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