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I SETTE NANI AI TEMPI DI FACEBOOK

STEFANO ZIZZI
Scritto da STEFANO ZIZZI

Quando vedete i vostri figli con lo sguardo fisso davanti allo schermo di un telefonino, molto probabilmente stanno compiendo un’attività che poco ha di attinente con un apparecchio nato per comunicare attraverso la rete telefonica. Col telefono si gioca, si scattano immagini digitali (la fotografia è un’altra cosa) e ci si mostra agli altri attraverso la lente opaca dei social network. Insomma, sarà difficile che possiate sorprenderli mentre leggono un e-book. La versione multimediale dei libri non ha catturato le attenzioni di chi vive in mobilità e, per chi è legato al libro di carta, forse è addirittura un bene.
L’ideale, per i vostri figli, sarebbe abbandonare l’apparecchio infernale ed impiegare il tempo a leggere un libro.
Quand’ero piccolo fui stregato da “Biancaneve e i sette nani”, la fiaba popolare scritta dai fratelli Grimm, nel 1812. Oggi, con tutti i personaggi dei cartoni animati o dei videogiochi, i sette nani risultano leggermente anacronistici, eppure ultimamente mi affaccio sulla rete sociale e non vedo altro che… nani!
Per questo motivo ho provato ad associare ognuna delle sette piccole creature ad una delle molteplici personalità di un utente medio di facebook. Questi i risultati:

BRONTOLO – Ecco i leoni da tastiera; si lamentano di tutto, si lamentano di quelli che si lamentano, si lamentano dei commenti che lamentano la tendenza a lamentarsi. Cominciano la giornata con “Buongiorno un c…” e la terminano con “mai una gioia”. Hanno inventato il pessimismo, scatenando lamentele, of course.

CUCCIOLO – A loro si devono tutti i video e le immagini dei cani e dei gatti presenti nella rete. Alla stessa categoria, appartengono tutti coloro che almeno una volta si sono fatti i selfies con le labbra a muso di piccione o a culo di gallina. Io ci aggiungo anche le foto dei sederi delle donne che vogliono essere conquistate “col cervello”. Un tempo si diceva: “mogli e buoi dei pesi tuoi”, ma va bene anche per le vacche. E i maiali ci sguazzano.

DOTTO – Fate largo a chi sa tutto. Politiche comunitarie? Legislazione? Economia? Non c’è problema. Chiedete a loro. Infrastrutture o beni culturali? Tutto quel che volete sapere, loro lo sanno, a differenza di noi tutti poveri imbecilli. L’unica materia sulla quale sono sprovvisti di verità assoluta è quella concernente le pari opportunità, ma non diteglielo, si arrabbierebbero; non è colpa loro, quel giorno erano assenti.

EOLO – Dalla foto del centro storico imbiancato a quella della catastrofe ambientale, il passo è breve. D’inverno fa freddo e d’estate fa caldo. Marzo è pazzarello e a settembre si fanno i migliori bagni. E’ risaputo. Ma qualora dovesse passarvi di mente, scorrendo la bacheca prima o poi vi imbatterete in un nanetto che prontamente si esprimerà in battute relative alla prova costume oppure pregando perché la lava riscaldi il pianeta.

GONGOLO – Qui si comincia a fare sul serio. Appartamento tipico: marito e moglie sdraiati sul letto matrimoniale e figli nella stanza accanto; eppure lei deve assolutamente dichiarare il proprio amore al partner sui social network, dove lui deve farle gli auguri per l’anniversario e dove insieme esprimono amore per i figli nel giorno del loro compleanno o per un bel 7- in pagella. Ma di parlare tra loro, dei fatti loro, non se ne parla.

MAMMOLO – Prima di avviare le pratiche sanitarie, il degente è tenuto a geolocalizzarsi dal pronto soccorso o dal reparto. Così, almeno, ammazza il tempo rispondendo ai millemila amici curiosi e preoccupatissimi sull’aderenza della garza. Spoiler: i nostri cari passati a miglior vita non vengono sepolti con lo smartphone, quindi commemorarli in bacheca non ha alcuno scopo, tranne quello di scatenare i “RIP”, col quale la gente si lava la coscienza prima di mettere un “mi piace” al video di un gattino annaffiato che miagolerà.

Dovrei aver finito il mio elenco. Eppure non mi torna qualcosa: non ricordo il nome dell’ultimo nano, succede sempre così. Eccolo!

PISOLO – Sua è la colpa dei fiumi di buongiorno, buonanotte, buon lavoro, buon pomeriggio, buon vespro, buon’alba e degli auguri di buon onomastico, buon compleanno, buon Natale, buon ferragosto, buone Palme e buone feste a tutti.

Mi state facendo odiare i sette nani, Biancaneve e tutta la produzione dei fratelli Grimm.
E voi, che nano siete?




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Bio

STEFANO ZIZZI

STEFANO ZIZZI

Tarantino dal 1978, attore dal 2002, scrittore dal 2010. Presidente dell'Associazione culturale "ET2002" - Essere Tarantini Sempre, editrice di questo progetto editoriale. Un teatro da abitare, una donna da amare, lo stomaco per vivere, uno strumento da saper suonare, 100 euro al giorno... e poi sarà il migliore!