INTERVISTE MUSICA SPECIALI

MUSICA. EMOTU – “MECCANISMI IMPERFETTI”. BARNY:”ALBUM PER CHI PROVA EMOZIONI. TARANTO? CITTA’ CHE AMO, SPERO DI TORNARCI”

La copertina di "Meccanismi Imperfetti"
La copertina di "Meccanismi Imperfetti"
ENRICO LOSITO
Scritto da ENRICO LOSITO

La voglia di sperimentare dei Massimo Volume e degli Scisma negli anni ’90, quel retrogusto synth e new wave dei Depeche Mode, l’eleganza eterea dei Violet Eves ma anche le venature dei Negrita degli albori. Insomma c’è di tutto e di più in “Meccanismi Imperfetti” degli Emotu (acronimo di Estremi Movimenti Oscillanti Tipicamente Umani) band parmense formata dal fondatore del progetto Maxx Rivara (voce e tastiere) , Gennaro Splenito (chitarra e synth), Vittoria Pezzoni (batteria) e Daniele Bagni detto Barny (basso). Quest’ultimo elemento di punta della band reduce dalle esperienze passate con i Ladri di Biciclette, Paolo Belli, Litfiba e Piero Pelù. Impattiamo in maniera paradossale e abbastanza grottesca nella conoscenza della band ma non è il caso di svelare il “mistero”. Ad ogni buon conto il lavoro ci piace e suona bene. Non traspare solo la cura degli arrangiamenti che hanno sicuramente sonorità famigliari provenienti dal passato a cui viene aggiunto quel quid in chiave moderna che rendono il lavoro gradevole ed ascoltabile. I testi sono ricercati e riescono a miscelare i sentimenti umani elevandosi nell’etereo…Diciamo pure “Terra chiama Luna”. Non sappiamo bene se sia davvero questo l’intento di “Meccanismi Imperfetti” cioè quello di rendere l’uomo e la sua anima spaziale ma a noi questo album è piaciuto e anche tanto dalla canzone di punta “Ogni Cent’anni”, singolo apripista dell’opera passando dalla struggente “Una Goccia” e “Vento a Monastir” (di chiara impronta New Wave) fino a giungere alla spaziale “Actarus” e a “Vertici Precipizi”, in quest’ultimo brano che chiude l’album abbiamo sentito la chiara influenza dei Negrita. Sugli Emotu e su “Meccanismi Imperfetti” abbiamo ascoltato Daniele Bagni, il bassista della band parmense.

Da dove nasce il vostro progetto e soprattutto ci spieghi il significato del nome EMOTU? Prima di tutto ciao Enrico e grazie per darmi la possibilità di parlare della band con cui sto suonando ora, gli EMOTU. Il nome e’ l’acronimo di Estremi Movimenti Oscillanti Tipicamente Umani. Il gruppo nasce a Parma nella prima decade del 2000, e ha all’attivo ad oggi 3 Album. I 2 lavori precedenti differiscono dall’ultimo Album sia per la lingua utilizzata, inglese prima e italiano ora, sia per il genere musicale e sia dalle persone che la compongono. Della formazione originale e’ rimasto solo Massimo (Maxx) Rivara (voce & tastiere). Gli altri membri attuali sono: Vittoria (Vitto) Pezzoni alla batteria, Gennaro (Genna) Splenito alle chitarre e sinth; e io al basso”.

Il vostro ultimo lavoro “Meccanismi Imperfetti” ha sonorità del passato, testi ricercati ma anche voglia di sperimentare. È un lavoro figlio delle Vostre esperienze passate o è qualcosa di diverso? I testi e le melodie di Meccanismi Imperfetti sono quasi al 100% frutto di Maxx, mentre tutti e 4 abbiamo partecipato attivamente agli arrangiamenti dei brani. Abbiamo gusti musicali simili ma ognuno di noi ha portato qualcosa di “suo” e “nuovo” all’interno di questo Album. Io personalmente mi identifico musicalmente principalmente in 2 brani; Ogni Cent’anni e Eva su Marte. Probabilmente le mie esperienze passate hanno influito su questa scelta. Infatti nel primo ho realizzato una linea di basso abbastanza “soul-funk”, genere musicale che con i Ladri di Biciclette ho suonato per diversi anni, mentre nel secondo ho inserito un basso decisamente più “dark-wave” che è riconducibile al mio periodo con i Litfiba”.

In “Meccanismi Imperfetti” sono molto pregnanti i sentimenti, la psicologia umana e tanto altro. A quale pubblico è rivolto il vostro lavoro? Non abbiamo fatto scelte “….a tavolino” o indagini di mercato, la nostra Musica si rivolge a tutti quelli che provano “emozioni” e ” belle sensazioni” quando ascoltano una nostra canzone”.

Perchè il titolo “Meccanismi Imperfetti”? “Aldilà che questo titolo è un frammento del testo di Vertici e Precipizi (brano di chiusura dell’album), lasciamo che sia ogni ascoltatore a dare un “significato personale” alla nostra musica e ai nostri testi quindi anche al titolo di questo lavoro”.

Avete previsto un tour anche al Sud magari con tappa a Taranto? È nelle nostre intenzioni suonare in tutte le regioni italiane e quindi verremo sicuramente anche a Taranto o nei paraggi”.

A proposito di Taranto, ci sei mai stato in passato? Amo Taranto sia da Turista che da Musicista. In passato vi ho suonato sia con i Ladri di Biciclette sia con i Litfiba. È una bellissima città piena di Meraviglie ma anche di “grossi problemi” e contraddizioni. Spero quindi di tornarci molto presto”.




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Bio

ENRICO LOSITO

ENRICO LOSITO

43 anni, giornalista pubblicista dal 2010. Già collaboratore dei quotidiani “Pugliapress”, “Taranto Oggi”, "La Nuova del Sud"e corrispondente da Taranto della testata sportiva "Calciopress"; attualmente vice direttore delle testate web “Tuttosporttaranto” e "Taranto Eventi". Co-fondatore nel 2007 della testata web“Febbre a 90”, già addetto stampa della squadra di calcio a 5 LIBERTAS ERACLEA e direttore della testata web lucana e web tv Policorotv.it. E' stato conduttore del programma radiofonico "Febbre a 90" sulle frequenze di Radio Cittadella dal 2007 al 2013 e direttore della web tv lucana "Jonica tv". Già collaboratore dell'emittente TRCB nel 2015 e attualmente collaboratore dell'emittente CANALE 85-ANTENNA SUD, conduttore del programma sportivo ROSSOBLU 85 e del format sul calcio giovanile IL PICCOLO CAMPIONE, entrambi programmi del palinsesto di CANALE 85. Nel 2016 è stato insieme alla collega Chiara Rizzo conduttore del back stage del concerto del 1 maggio di Taranto per l'emittente CANALE 85. Nel 2018 viene riconfermato alla conduzione del back stage del Concerto del 1 maggio di Taranto trasmesso a reti unificate da CANALE 85 e ANTENNA SUD. Nel 2017 ha condotto su Radio Capodistria due puntate speciali del programma Sonoricamente 2.0 dedicate alla band di metal sinfonico Elegy Of Madness. Nel 2018 diviene conduttore in pianta stabile della trasmissione sulle frequenze di Radio Capodistria. Dal 2017 è l'addetto stampa della Scuola calcio ADS ALBATROS poi divenuta nell'estate 2018 ASD JUNIOR TARANTO.